Money it’s a crime

Ieri ho sentito Roberto Saviano lamentarsi di quanti gli rinfacciano di aver fatto i soldi con Gomorra. Da ormai diversi anni sembra funzionare un inedito sistema per rovinare la reputazione degli avversari politici: dire che sono ricchi. Cosa rispondere a uno spettacolo di Beppe Grillo? Che dice tanti “vaffa” ma poi coi suoi spettacoli è diventato milionario. Che dire di D’Alema? E’ un comunista in cashmere, ha la barca. Santoro? voleva dieci milioni di buona uscita, e Benigni, come etichettato in una delle leggendarie sparate di Sgarbi? “Pagato, pagato, pagato”.

Eppure nessuno dice che questi soldi vengano guadagnati in modo disonesto, o evadendo le tasse: il semplice essere pagato è una colpa. Perchè tutti coloro che pretendono di fare bene il proprio lavoro, di richiamarsi a principi morali, devono farlo gratis, altrimenti lo fanno solo per soldi e quindi il loro moralismo è falso. Se uno vuole fare il proprio lavoro, nel proprio interesse, ha il dovere di farlo male, di sostenere illegalità e ingiustizie. Chi invece il proprio lavoro vuol farlo bene, deve farlo gratis. E’ un pò come dire al vigile che ti fa la multa “lei non sa chi sono io”, e quando lui ti risponde che la legge è uguale per tutti, tu gli rispondi: “è inutile che faccia il tutore della legge, tanto lei è pagato per farlo”.

Pensiamo poi a chi pretende che un comunista non possa essere ricco. Il comunismo, come tutte le dottrine economiche, pretende di portare la società al benessere, non comporta certo una apologia della povertà: quello è il cristianesimo. Eppure chissà perchè nessuno rimprovera ai cristiani miliardari alcuna contraddizione.

E Santoro? Con i suoi ascolti-record, fa guadagnare alla RAI cento volte di più, in termini di ascolti e quindi di introiti pubblicitari di quello che spende per la sua trasmissione, compreso il suo stipendio. D’altronde nessun dirigente darebbe a un dipendete uno stipendio altissimo se non perchè si aspetta che Egli gli renda guadagni ancora maggiori. Quindi Santoro non ci costa un euro, anzi ci dà profitti, ma anche lui ha il dovere di lavorare gratis, se vuole lavorare secondo coscienza.

E finiamo con Saviano. Ed anche certa stampa non fa che ricordare ogni riga e mezza quanti soldi ha fatto Saviano con Gomorra. Invece di ricordare quanti soldi ha fatto la mafia con omicidi, stragi, traffico di droga, estorsioni eccetera, invece di ricordare quanti soldi la politica e la pubblica amministrazione hanno mangiato con la corruzione, si ricorda la “colpa” di chi guadagna onestamente, pagando le tasse e facendo un servizio ai cittadini. Perchè tu sei un paladino, e un paladino non vuole ricompense.

E invece no: tu non sei un paladino. Sono i criminali, i mafiosi e i corrotti che vogliono mostrarti come un paladino, per poi conglierti in fallo, perchè non si immaginano come uno possa difendere legalità e giustizia, senza essere un santo. Non capiscono che si può semplicemente scegliere di fare bene il proprio lavoro ed essere ricompensati per questo, scegliere di lavorare nel proprio interesse e decidere che il proprio interesse è quello della legalità. Perchè così facendo rovinano ciò su cui si basa il loro mondo, cioè che se si vuole agire nel proprio interesse lo si deve fare nel segno dell’ingiustizia. Io invece dico che dobbiamo essere fieri ed orgogliosi, ogni qual volta riusciamo a rendere vincente, anche finanziariamente, una persona onesta. E dobbiamo sperare che accada sempre più spesso.

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