Sgarbi da regime

Solitamente si dice: “in italia c’è libertà di espressione, tant’è che Santoro, Travaglio &c. vanno in onda“. Peccato che il direttore di Raidue abbia più volte dichiarato che “fosse una scelta libera dell’azienda Santoro non andrebbe in onda” nonostante i continui record di ascolti, in quanto Annozero va in onda solo grazie alla sentenza di un giudice del lavoro, che dopo l’Editto Bulgaro ha reintegrato il giornalista facendo rispettare il contratto pluriennale firmato con la Rai poco prima della vittoria elettorale di Berlusconi nel 2001.

In un paese in cui l’80% degli elettori dichiara di utilizzare la TV come principale mezzo di informazione, e vendono venduti 9 quotidiani su 100 abitanti (contro 60 del Giappone e 40 della media europea) il 90% del mercato televisivo privato è gestito da Berlusconi, con le vergognose faziosità di Italia 1, Rete 4 e Canale 5. L’inchiesta di Trani ha dimostrato come il grante per le telecomunicazioni sia, anche riguardo alla Rai, uno zerbino del premier. Il Tg1 sta crollando negli ascolti grazie alla vergognosa linea editoriale di Minzolini, mentre 2 o 3 volte alla settimana va in onda Porta a Porta, condotto dall’altro fedele amico del Premier, che non pubblica libro che non venga presentato assieme a lui. La Rai sta per varare un regolamento per il quale, se Vespa ha già parlato di un argomento, nessuno può parlarne per 10 giorni: ad esempio se il Martedì si parla del caso ruby come di una bufala, Annozero non può smentirlo per 10 giorni.

Questa TV ci ha già deliziato con le fantasmagoriche balle su “Berlusconi assolto nel caso Mills” (Studio Aperto), “Mills Assolto” (Tg1) e i grandiosi fuori onda per cui “se fai un servizio contro Putin non capisci un cazzo politicamente” o “Se Berlusconi ha perso punti di certo non lo dicamo“, dimenticandosi che non c’è bisogno di questi mezzi se le vittorie elettorali di Berlusconi avvengono in quanto la gente capisce.

Ma questa è solo la punta dell’Iceberg: oltre al programma del leghista Paragone “L’Ultima Parola” stanno arrivando infatti due nuove trasmissioni, queste “volute dall’azienda” a differenza di Annozero: neanche a dirlo, i Berluscones D.O.C. Vittorio Sgarbi e Giuliano Ferrara. I quali, c’è da scommettere, non avranno i problemi di Vauro e Travaglio, entrambi ancora senza contratto nel silenzio dell’azienda.  Avremo quindi Italia 1, Rete 4, Canale 5, Minzolini, Vespa, Ferrara, Paragone e Sgarbi contro l’unica roccaforte di Raitre, e con un Santoro “non voluto dall’azienda” senza pubblicità sulla RAI, senza lanci del TG2, senza contratti per i collaboratori.

In america non si può possedere neanche una quota azionaria di maggioranza di una sola TV. Da noi, fin dai 22 miliardi versati da Silvio a Craxi per avergli ritagliato su misura la legge antitrust (condanna e prescrizione per finanziamento illecito) ci si può permettere tutto: anche di dichiarare, di fronte alle telecamere: “Ho candidato Ciarrapico perchè possiede dei media, e ci sono delle elezioni da vincere“.

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